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Acqua: contaminata per anni dai rubinetti di 700mila abruzzesi (2)

26 marzo 2014 | 16.23
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(Adnkronos) - "Quindi - continua - il presidente del Wwf Abruzzo - il problema è l’acqua che abbiamo inconsapevolmente bevuto allora, non quella che gli acquedotti ci forniscono oggi. Resta da accertare se questo abbia comportato danni per la salute della popolazione, in particolare per le fasce a rischio: chiediamo da anni una indagine epidemiologica in tutta la vallata, per ora purtroppo invano".

La relazione dell'Iss attribuisce la situazione allo “svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento”. Le valutazione e le eventuali attribuzioni di responsabilità spettano alla Corte d’Assise. La Corte d’Appello esaminerà la questione l’8 aprile. "L’auspicio - conclude Di Tizio - è che non si perda ulteriore tempo, perché il territorio ha davvero bisogno che si faccia giustizia assolvendo gli innocenti e condannando gli eventuali colpevoli".

Il processo di Bussi è attualmente diviso di fatto in due tronconi: presso la Corte d'Assise di Chieti (ed è la prima volta in Italia che un reato ambientale arriva in Assise) è in corso quello ormai in fase conclusiva che vede imputati 19 dirigenti ed ex dirigenti di Montedison e Solvay, dopo l’inchiesta del Corpo Forestale per avvelenamento di acque e disastro ambientale. Di fronte al Tribunale di Pescara, in fase preliminare, è invece aperto un secondo processo con imputati dirigenti dell’Azienda consortile acquedottistica e un funzionario della Als.

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