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Alimenti: Cia, decisione piu' frutta nei succhi spetta a Ue

26 marzo 2014 | 16.25
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Roma, 26 mar. (Adnkronos) - "La questione, sempre abbastanza controversa, è e rimane europea. La palla deve passare a Bruxelles dove va deciso un provvedimento comune che riguardi tutti i 28 paesi membri". Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori a proposito della bocciatura dalla commissione Politiche ue della Camera,dell'emendamento (presentato dal Pd) alla legge comunitaria che porta dal 12 al 20% il minimo di frutta nelle bevande analcoliche a base di frutta prodotte e commercializzate in Italia.

"Indubbiamente avere più frutta nelle bevande analcoliche migliora la qualità del prodotto, tutela i consumatori e offre garanzie ai produttori agricoli. Tuttavia, senza una decisone chiara dell’Ue c’è il rischio -sottolinea la Cia- di creare problemi soprattutto in termini di competitività. E poiché la Commissione europea ha espresso più volte la sua contrarietà a un provvedimento del genere, occorre un’azione incisiva del governo in sede di confronto comunitario".

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