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Commercio: Confesercenti, il 2014 inizia male, Paese ancora fermo

26 marzo 2014 | 12.37
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Governo acceleri su provvedimenti e trasformi fiducia consumatori in ripresa

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - E' allarme desertificazione per i negozi alimentari: nel primo bimestre si sono verificate 30 chiusure al giorno. Ne sono rimasti solo 95mila, meno di 1,6 ogni mille abitanti. E' questo per Confesercenti il triste panorama sintetizzato dai dati Istat di oggi sulle vendite al dettaglio.

“Il Paese è ancora fermo. Il 2014 si apre con l’ennesima flessione, segno inequivocabile della mancata ripresa e del persistere delle difficoltà delle famiglie. Un dato solo in apparenza contraddittorio con la ritrovata fiducia dei consumatori di marzo. Un clima positivo, questo, a cui hanno contribuito i provvedimenti annunciati dal nuovo esecutivo, ma che adesso va tramutato in ripresa effettiva dei consumi”, spiega una nota.

Il Governo, chiede ancora Confesercenti, "deve accelerare sulle misure a favore delle imprese e per il sostegno ai redditi più deboli, senza fare alcun passo indietro sulla platea dei beneficiari, semmai invece allargandola, per porre fine alla lunga crisi del mercato interno. Che è particolarmente grave per le piccole superfici, le cui vendite registrano variazioni tendenziali negative da maggio 2012, per 21 mesi consecutivi. (segue)

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