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Campania: Regione invia tessera sanitaria ma bimbo e' morto da 5 anni

27 marzo 2014 | 17.43
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La mamma e' volto simbolo della lotta nella Terra dei fuochi, 'vergogna'

Roma, 27 mar. (Adnkronos Salute) - La Regione Campania gli invia a casa la nuova tessera sanitaria, perché la precedente era scaduta, ma il piccolo Riccardo, il destinatario, è morto ben 5 anni fa. Per la mamma, Anna Magri, quella lettera in burocratese indirizzata al bimbo ha il sapore di una beffa amara. Ancor più amara visto che la donna è uno dei volti simbolo della lotta ai roghi, all’inquinamento, alle morti innocenti della Terra dei fuochi. Un volto simbolo per tutti, tranne che per la Regione Campania. A raccontarne la storia è la rivista online Parallelo 41.

Da cinque anni, quando ha perso Riccardo a nemmeno due anni d'età, morto nella Terra dei fuochi per una leucemia linfoblastica acuta, Anna Magri combatte affinché la stessa sorte non capiti ad altri bambini di questo territorio. Ogni volta rivive l'orrore della sua perdita davanti a giornalisti, telecamere, amministratori locali e nazionali. Poi, un giorno, torna a casa e si ritrova nella cassetta della posta la lettera della Regione che invia al figlio la nuova tessera sanitaria. Cinque anni dopo la sua morte. "Sono andata da Napolitano, ho parlato in piazza Plebiscito, durante Fiumeinpiena davanti a 100 mila persone - racconta - avevo un foglio in mano e la gigantografia di mio figlio dietro di me. E' possibile che lo Stato ancora non sappia chi sono e che Riccardo non c’è più?".

"Dopo un anno che mio figlio era morto, mi chiamò una rivista di quelle dedicate alle mamme e ai bambini - prosegue la donna - per chiedermi se volessi rinnovare l’abbonamento e riceverla ancora. Quando spiegai che Riccardo non c’era più, annullarono immediatamente tutto. Ho avuto più rispetto da parte di una rivista che dallo Stato. Mi chiedo: ma viviamo nello stesso mondo? Io mi vergogno di far parte di questo sistema. C’è una sola parola per descrivere quello che è successo: vergogna. Come se mi avessero fatto una risata in faccia".

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