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27 marzo 2014 | 13.39
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(Adnkronos/Ign) –

Sanita': farmaci 'a singhiozzo' per 40% diabetici, arriva terapia settimanale

Tre italiani all'ora muoiono per cause riconducibili al diabete: un'epidemia globale che colpisce 4 milioni di connazionali e 382 milioni di persone nel mondo, più che raddoppiate negli ultimi 10 anni.

Una patologia "subdola" per il 60% dei pazienti del nostro Paese: secondo l'indagine 'Il sapore amaro del diabete', infatti, la malattia del sangue dolce è fonte di grande imbarazzo per un paziente su 3, può amplificare la depressione in uno su 4 e si accompagna a falsi miti duri a morire. Inoltre, il 40% dei diabetici confessa di non assumere regolarmente i farmaci. In particolare uomini e single, mentre il 71% dei pazienti sposati o conviventi è disciplinato nel seguire il trattamento.

A detta degli esperti, è proprio la terapia 'a singhiozzo' il nemico numero uno dei malati. La speranza di un'aderenza migliore arriva dal primo farmaco monosettimanale contro il diabete di tipo 2. La terapia, un'iniezione sottocutanea da praticare una volta ogni 7 giorni, è la versione a rilascio prolungato dell'exenatide, riproduzione sintetica di una proteina derivata dalla saliva del Mostro di Gila.

Si tratta di una delle più grandi lucertole del mondo, un rettile che vive nei deserti americani e che, grazie a un metabolismo molto lento, riesce a sopravvivere con appena 3 pasti all'anno. Il nuovo trattamento è indicato per i pazienti che non hanno raggiunto un adeguato controllo glicemico con la dose massima tollerata delle terapie orali.

"Nel 2035 si calcola che sulla Terra ci saranno circa 1 miliardo tra diabetici o persone a rischio. E' un dato preoccupante - avverte Stefano Del Prato, professore di Endocrinologia dell'università di Pisa, intervenuto oggi a Milano al lancio del nuovo prodotto - soprattutto perché il diabete comporta un aumento del rischio di complicanze anche gravi, oltre che di ricovero ospedaliero in generale. Oggi circa il 30-35% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani è affetto da diabete o presenta alterazioni della glicemia. E' fondamentale intervenire in termini di diagnosi precoce e di controllo glico-metabolico ottimale".

La nuova terapia 'once a week' "fornisce un'ulteriore opportunità per raggiungere un controllo ottimale della glicemia e, cosa non meno importante, permette una riduzione del peso corporeo". (segue)

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