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27 marzo 2014 | 13.39
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(Adnkronos/Ign) –

Ambiente: Ispra, in 3 anni record consumo suolo 720 km quadrati (2)

E che sia un record di consumo del suolo, sottolinea l'Ispra, a dimostrarlo è anche la velocità con cui si perde terreno che, contrariamente alle aspettative, non rallenta e continua procedere al ritmo di 8 m2 al secondo. Ma non è solo colpa dell'edilizia. In Italia si consuma suolo anche per costruire infrastrutture, che insieme agli edifici ricoprono quasi l'80% del territorio artificiale (strade asfaltate e ferrovie 28% - strade sterrate e infrastrutture di trasporto secondarie 19%), seguite dalla presenza di edifici (30%) e di parcheggi, piazzali e aree di cantiere (14%).

Forti gli impatti sui cambiamenti climatici. La cementificazione galoppante, spiega il Rapporto, ha comportato dal 2009 al 2012, l'immissione in atmosfera di 21 milioni di tonnellate di CO2 - valore pari all'introduzione nella rete viaria di 4 milioni di utilitarie in più (l'11% dei veicoli circolanti nel 2012) con una percorrenza di 15.000 km/anno - per un costo complessivo stimato intorno ai 130 milioni di euro.

A livello regionale, Lombardia e Veneto, con oltre il 10%, mantengono il 'primato nazionale' della copertura artificiale, mentre Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia si collocano tutte tra l'8 e il 10%. I comuni più cementificati d'Italia rimangono Napoli (62,1%), Milano (61,7%), Torino (54,8%), Pescara (53,4%), Monza (48,6%), Bergamo (46,4) e Brescia (44,5). (segue)

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