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Ricerca: vita artificiale piu' vicina, creato primo cromosoma di lievito

27 marzo 2014 | 17.39
LETTURA: 1 minuti

Frutto di 50 mila modifiche a Dna di partenza, funziona inserito in organismo vivente

Milano, 27 mar. (Adnkronos Salute) - (Embargo alle 19) - Scatto in avanti verso il sogno della vita artificiale. Un team internazionale di scienziati accelera il passo, costruendo per intero in laboratorio il primo cromosoma sintetico di un lievito. Con un passaggio in più: synIII - questo il nome del cromosoma 'in provetta' - è pienamente funzionante quando inserito nel Saccharomyces cerevisiae, microrganismo meglio noto come lievito di birra. Negli ultimi 5 anni team di ricerca hanno ricostruito cromosomi batterici e Dna virale, ma questa è la prima volta che si è arrivati a creare un intero cromosoma di un organismo complesso (eucariota). Lo studio, coordinato da Jef Boeke della New York University School of Medicine, è pubblicato su 'Science' online.

"La nostra ricerca sposta l'ago della biologia sintetica dalla teoria alla realtà", spiega Boeke, pioniere del settore che di recente è passato dalla Johns Hopkins University al NYU Langone Medical Center. "Questo lavoro - aggiunge - rappresenta il più grande passo avanti verso la costruzione del genoma completo di un lievito sintetico". Il synIII "è il più grande cromosoma 'modificato' che sia mai stato costruito". Rispetto al codice genetico del cromosoma di partenza, gli scienziati hanno infatti operato 50 mila modifiche. "Ma la vera pietra miliare, quello che realmente conta - precisa Boeke - è stato integrarlo in una cellula vivente di lievito. In questo modo abbiamo dimostrato che le cellule con il cromosoma sintetico incorporato sono assolutamente normali, si comportano in modo praticamente identico alle cellule 'naturali', con la differenza che possiedono nuove capacità e riescono a fare cose che il lievito 'wild' non può fare". Gli autori contano infatti di utilizzare il cromosoma 'di design' per progettare lieviti in grado di produrre farmaci rari (come l'antimalarico artemisinina) o alcuni vaccini compreso quello l'anti-epatite B, o ancora biocarburanti più efficienti e materie prime per alimenti. (segue)

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