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Agricoltura: Confeuro, Martina distingua futuro da passato

27 marzo 2014 | 17.36
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Roma, 27 mar. (Adnkronos/Labitalia) - "Gli agricoltori italiani, che una volta erano circa 13 milioni, oggi sono divenuti poche centinaia di migliaia e, probabilmente, nel corso dei prossimi anni diminuiranno ancora. Le gravi responsabilità di questa catastrofe sono del malaffare e degli interessi che, anche nelle organizzazioni agricole di rappresentanza, l'hanno fatta da padrona in questi decenni". A dirlo il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso.

"Lo stesso ministro Martina, pur presentatosi come il nuovo volto del cambiamento, non sta davvero prendendo in considerazione la voglia di voltare pagina di molti operatori del comparto agroalimentare -prosegue Tiso- e non fa altro che pianificare summit e incontri con coloro i quali, non solo, numeri alla mano, non raccolgono più il consenso degli agricoltori, ma sono anche da sempre compromessi con un modello politico che ha fatto solo del male a questo paese, ai cittadini e agli agricoltori".

"Come Confeuro -conclude Tiso- siamo ben consapevoli di stare conducendo una battaglia che in molti potranno ritenere sterile, ma per noi è fondamentale, anche perché ogni proposta possa essere davvero utile, resettare prima tutto il marcio che in questi anni ha corroso le virtù del mondo agroalimentare con la complicità di alcuni pezzi delle istituzioni. Senza chiarezza sulle responsabilità del passato e senza una nuova considerazione per gli attori della rappresentanza che, diversi da quelli detti storici, hanno comunque il pregio di non essere stati tra i primi responsabili del declino dell'agricoltura italiana, le possibilità di ripresa del primario sono ogni giorno tristemente più risicate".

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