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Carceri: Garante Lazio, applicare Ccnl ai detenuti lavoranti

28 marzo 2014 | 17.32
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Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Roma

Roma, 28 mar. (Adnkronos) - Ai detenuti lavoranti deve essere applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della categoria di appartenenza. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Roma - sezione controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria - accogliendo il ricorso presentato da due detenuti lavoranti delle carceri di Rebibbia Nuovo Complesso e Civitavecchia.

La notizia è stata resa nota dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni secondo il quale "quella della Corte d’Appello di Roma è una sentenza importante ancorché non definitiva, visto che manca ancora un grado di giudizio. I giudici hanno riconosciuto fondate le legittime istanze di due lavoratori ed hanno stabilito che i detenuti sono lavoratori come tutti gli altri avendo diritto alle stesse garanzie ed alla stessa retribuzione, sanando così una disparità di trattamento insopportabile data, a parità di lavoro prestato, solo dalla limitazione della libertà personale".

"La Corte d’Appello di Roma - ha concluso Marroni – ha stabilito che il diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione, ha lo stesso valore sia per i liberi cittadini che per i detenuti. E’ una sentenza importante che avrà riflessi in tutta Italia visto che, di fatto, la manutenzione ordinaria delle carceri del nostro Paese è affidata ai detenuti lavoranti. Ora vigileremo attentamente affinché l’inevitabile aggravio di costi per le casse del Ministero della Giustizia, legato a tale sentenza, non si traduca in una diminuzione delle opportunità lavorative all’interno delle carceri".

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