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Ricerca: Corbellini, Sos pseudoscienza, 50% italiani crede a numeri fortunati

28 marzo 2014 | 13.37
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Meno di un quarto sa come funziona metodo scientifico, troppi 'venditori illusioni'

Roma, 28 mar. (Adnkronos Salute) - "Le pseudoscienze e le credenze non scientifiche, riguardo a fatti scientificamente acclarati, sono largamente diffuse e fioriscono anche nelle società il cui funzionamento dipende sempre più, se non quasi del tutto, da conoscenze scientifiche di base e applicate". Lo sottolinea Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina e di Bioetica all'università Sapienza di Roma, che ieri è intervenuto alla conferenza 'Perchè ci lasciamo ingannare dai venditori di illusioni e come possiamo difenderci' all'Accademia dei Lincei.

"Nel gennaio scorso, mentre in Italia il caso Stamina infuriava - ha ricordato Corbellini - la National Science Foundation pubblicava il suo annuale 'Science and Engineering Indicators 2014', da cui risultava, tra molte altre cose, che la percentuale di americani che considerano l'astrologia non scientificamente fondata è scesa in due anni (dal 2010 al 2012) dal 62% al 55%. Qualcuno ha notato che forse anche questo è un indicatore del declino cognitivo dell'occidente, giacché in un paese orientale come la Cina questa percentuale è del 92%. Il segnale è particolarmente preoccupante se si considera che a giudicare l'astrologia una scienza sono soprattutto i giovani adulti (tra 55 e 45% tra 18 e 34 anni)".

In Italia, prosegue, "oltre il 50% di un campione valido crede esistano numeri più 'fortunati' di altri per le persone, e meno di un quarto sa come funziona il metodo scientifico. Nei paesi nordeuropei meno di un terzo in media coltiva superstizioni e oltre metà sa dire come si controlla l'efficacia di un farmaco. Nondimeno il consumo di medicine alternative o complementari è più diffuso nei paesi nordeuropei, che non in Italia". (segue)

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