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Staminali: Ordine medici Brescia su Stamina, non esclusi atti ma riservati

28 marzo 2014 | 17.32
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'Non ci sottrarremo in caso trasgressioni deontologia, da inchiesta avremo altri elementi'

Milano, 28 mar. (Adnkronos Salute) - Sul caso Stamina l'Ordine dei medici di Brescia "non si sottrarrà al dovere di attivare ogni forma di analisi e di indagine, laddove emergessero responsabilità deontologiche individuali, assumendo tutti gli eventuali e conseguenti provvedimenti di competenza". Ad assicurarlo è il Consiglio direttivo dell'Ordine provinciale, presieduto da Ottavio Di Stefano che, ai tempi dell'approdo agli Spedali Civili di Brescia del metodo proposto da Davide Vannoni, era uno dei componenti del Comitato etico che valutò il progetto e diede il via libera, dopo un primo no.

L'Ordine, in una nota, torna ancora una volta a precisare che "ha competenza esclusivamente deontologica", e deve dunque "vigilare che i medici si attengano alle norme previste dal Codice di deontologia medica in vigore. Si tratta di una valutazione individuale che si deve obbligatoriamente basare su elementi di trasgressione verificabili". E in caso di intervento, annuncia, "ogni eventuale atto ordinistico in tal senso sarebbe comunque tutelato da ovvia riservatezza". "Alcuni fatti relativi al caso Stamina - conclude il Consiglio direttivo dell'Ordine - sono oggetto di indagini della magistratura che, una volta concluse, potranno fornire ulteriori elementi di valutazione".

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