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Imprese: Isfol, quelle che innovano resistono meglio a crisi

28 marzo 2014 | 13.38
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Italia ancora indietro su questo fronte rispetto agli altri competitor europei

Roma, 28 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Le imprese che resistono meglio all'impatto della crisi sono quelle che innovano, soprattutto se lo fanno attraverso processi integrati, cioè sia di prodotto-processo sia nel marketing, nell'organizzazione del lavoro e negli interventi formativi. E' quanto emerge da 'Formare per innovare', la nota informativa pubblicata oggi dall'Isfol, incentrata sulle dinamiche che intercorrono tra innovazione di prodotto/processo e sviluppo delle risorse umane.

L'Italia, su questo fronte, è ancora indietro rispetto agli altri competitor europei. Poco meno della metà delle imprese innovative italiane (49,3%), infatti, investe su forme di innovazione integrata rispetto al 58,7% delle tedesche, al 55,4% delle austriache, al 54% delle inglesi e delle belghe, al 53,8% delle svedesi. Anche paesi emergenti quali la Turchia (51,1%) o la Croazia (53,1%) hanno maggiori tassi di innovazione integrata.

Questa modalità debole di risposta alla crisi delle aziende italiane trova conferma anche nella tendenza a individuare soluzioni innovative di processo-prodotto al proprio interno senza scambi con l'ambiente di riferimento. Solo il 12,1% di questa tipologia di imprese innovatrici collabora con altre imprese in forma aggregata o con fornitori, università e centri di ricerca. Il valore medio europeo è del 25,5%. (segue)

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