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Riforme: il Veneto discute il 2 aprile le proposte dei Consigli regionali (3)

28 marzo 2014 | 17.38
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(Adnkronos) - Infine si prevede una diversa attribuzione di competenze tra Stato e Regioni, riformando l’articolo 117 della Costituzione: alcune materie come porti e aeroporti, grandi reti di trasporto e di navigazione, sicurezza del lavoro, energia dovrebbero tornare ad essere competenza esclusiva dello Stato. Le Regioni rivendicano responsabilità dirette in materia di finanza pubblica, ordinamento civile, diritti sociali e riorganizzazione dei livelli di governo, come l’abolizione delle Province e l’istituzione delle città metropolitane.

Diversa ancora la bozza concordata dalla Conferenza delle Regioni, che rappresenta i presidenti di Giunta. Secondo l’organo di rappresentanza dei ‘governatori’, il futuro Senato dovrà essere l’Assemblea delle autonomie, composta da 120 membri, in parte membri di diritto (i presidenti delle Giunta e il sindaco del comune capoluogo di Regione) e in parte eletti dai Consigli regionali e dal collegio dei sindaci dei comuni. L’assemblea delle autonomie avrebbe compiti legislativi limitati alle leggi costituzionali e alle funzioni previste dall’articolo 117 della Costituzione. Anche per i ‘governatori’ le Regioni dovrebbe avere potere esclusivo nel regolare gli enti intermedi.

Diverge invece il parere sulla titolarità delle competenze: per la Conferenza delle Regioni lo Stato dovrebbe avere competenza esclusiva solo su energia, reti di trasporto e infrastrutture, mentre sicurezza del lavoro, governo del territorio e urbanistica, organizzazione del lavoro nelle amministrazioni pubbliche e organizzazione dei livelli intermedi (comuni e città metropolitana) dovrebbero essere in capo alle Regioni.

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