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Alimentazione: esperto, porzionometro made in Italy per 'dieta dei pugni' (2)

29 marzo 2014 | 11.23
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(Adnkronos Salute) - Efficace anche per contrastare le "diete dei miracoli che iniziavano a pullulare - ricorda Lucchin - l'intuizione di Sculati trovò un compromesso su come poter gestire la propria alimentazione: le mani ce le abbiamo tutti e se, con l'aiuto di uno specialista, le 'tariamo' e le paragoniamo alle quantità di cibo da assumere, abbinando anche magari la misurazione dello spessore della dita per 'porzionare', ad esempio", l'altezza di un pezzo di formaggio, "abbiamo a disposizione un metodo pratico e facile per educare alla corretta alimentazione".

Un'idea che in Italia non prese piede, lamenta Lucchin, "perché spesso si preferiscono le idee che arrivano dall'estero. Poi però il figlio di Sculati, Michele, portò in America la 'dietetica per volumi', dove fiorì e ancora oggi viene riproposta da varie organizzazioni attive nell'educazione alimentare".

Non solo mani. Per 'pesare' facilmente gli alimenti si possono usare oggetti di comune utilizzo come "un cucchiaio da minestra che equivale a 13 grammi, una tazza che è pari a 200 grammi, o quando si dice '150 grammi di frutta', pensare che questo equivale a una mela o una pera della grandezza di una pallina da tennis. Prendendo confidenza con gli oggetti di tutti i giorni ci si può aiutare a non sforare. Ma prima occorre sapere quale sia la quantità ideale per la persona ed eseguire una taratura delle proprie mani, con un dietologo, specialista in scienza dell'alimentazione o anche dietista". (segue)

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