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Alimentazione: esperto, porzionometro made in Italy per 'dieta dei pugni'

29 marzo 2014 | 11.19
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Lucchin, unita' di misura ideale per pesare quantita' cibi sono le mani

Roma, 29 mar. (Adnkronos Salute) - Torna alla ribalta un metodo 'made in Italy' per combattere i problemi di peso, rivalutato negli Stati Uniti e ora anche in Italia, dove la 'dietetica per volumi' fa di nuovo parlare di sè. Complici i tempi stretti della vita moderna e le difficoltà a rispettare le quantità ottimali dei cibi per non 'sgarrare', la misurazione attraverso l'uso dei "pugni, dei palmi della mano o anche di oggetti di uso comune come bicchieri o tazze" offre un sistema facile e adatto soprattutto ai più giovani, per prendere coscienza di una corretta alimentazione. A parlarne all'Adnkronos Salute è Lucio Lucchin, presidente Associazione nazionale dietetica e nutrizione clinica (Adi), alla quale aderiscono 1.800 esperti inclusi 250 primari.

A mettere a punto il 'porzionometro' di facile interpretazione per soppesare gli alimenti senza l'uso della bilancia "è stato, dalla fine degli anni '80 - ricorda Lucchin - Oliviero Sculati. A quel tempo sovrappeso e obesità erano problemi emergenti e non certo 'esplosivi' come oggi. Ma già si pensava alla necessità di un cambio dei comportamenti e degli stili di vita" per mantenere silhouette e salute, "e questi presupposti persistono ancora oggi.

Sculati è stato un antesignano soprattutto per quanto riguarda la comunicazione in ambito sanitario: a un certo punto intuì che concetti troppo tecnici come quello di 'porzione', di 'frequenza' (intesa come pasta 2 o 3 volte a settimana) o di 'piramide alimentare' corrispondono solo a rappresentazione grafiche immaginarie, senza dare indicazioni precise e pratiche a chi deve dimagrire". (segue)

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