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Papa: solo chi riconosce la propria fragilita' puo' costruire relazioni solidali

29 marzo 2014 | 12.50
LETTURA: 1 minuti

Udienza ai sordomuti, discorso del Papa tradotto nella lingua dei segni

Città del Vaticano, 29 mar. (Adnkronos) - Chi è affetto da malattie e da gravi handicap è l'autentico testimone della cultura dell'incontro. Papa Francesco incontra, nell'Aula Nervi, gli aderenti al Movimento apostolico ciechi e alla piccola missione per sordomuti. Sono circa ottomila. Il Pontefice trasmette loro un messaggio di speranza: "è molto importante che proprio queste persone diventino testimoni di un nuovo atteggiamento, che possiamo chiamare cultura dell'incontro. Il monito del Papa viene tradotto nella lingua dei segni.

Bergoglio ricorda l'esempio della Samaritana perché, dice, "è un esempio chiaro del tipo di persone che Gesù amava incontrare, per fare di loro dei testimoni: persone emarginate, escluse, disprezzate. La samaritana lo era in quanto donna e in quanto samaritana - i samaritani erano molto disprezzati dai giudicei. Ma pensiamo a tanti che Gesù ha voluto incontrare, soprattutto persone segnate dalla malattia e dalla disabilità, per guarirle e restituirle alla piena dignità". (segue)

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