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Sanita': Lombardia, cartella clinica informatizzata in 29 centri diabete

29 marzo 2014 | 13.03
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Incontro a Cavenago di Brianza per ampliarne l'utilizzo

Roma, 29 mar. (Adnkronos Salute) - Sono oltre 49 mila le persone con diabete residenti in Lombardia che possono beneficiare di un continuo miglioramento della qualità dell'assistenza offerta dai 29 Centri che già utilizzano la cartella diabetologica informatizzata, con ricadute positive sulla sostenibilità dell'intero Sistema sanitario nazionale nel lungo periodo. A Cavenago di Brianza (Mb) un incontro promosso da Amd-Associazione medici diabetologi e sostenuto da Sanofi intende contribuire all'ampliamento e all'ottimizzazione dell'uso di questo importante strumento di miglioramento della pratica clinica quotidiana.

Le cartelle cliniche informatizzate si sono progressivamente diffuse presso i Centri di diabetologia italiani e oggi, laddove il loro utilizzo è sistematico e corretto, vi è un evidente miglioramento dell'assistenza ai pazienti, con ricadute positive sulla gestione clinica, sul monitoraggio, sull'appropriatezza terapeutica, sull'aderenza del paziente alla terapia e sulla prevenzione del rischio di complicanze collegate al diabete. Grazie alle potenzialità offerte dalla Rete e dalla continua evoluzione delle nuove tecnologie, in un futuro prossimo potrà divenire realtà la connessione diretta tra gli operatori sanitari e il paziente per uno scambio immediato di dati e informazioni relative alla patologia.

"In questi anni - spiega Antonino Cimino, presidente Amd Regione Lombardia - l'Italia è stata capace di concepire e realizzare un database di informazioni su come si operi in termini di assistenza e cura alle persone con diabete in Italia: il database degli Annali Amd. Oggi ci prefiggiamo di individuare le strategie per ampliare il numero di centri in Lombardia in grado di partecipare alla raccolta di dati Annali Amd e al Full Data Circle. In particolare identificheremo tre regole per migliorare la raccolta dati e l'attività clinica per i vari fattori di rischio in questa Regione".

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