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Sanita': Vargiu, avere coraggio di riforme vere contro sistema ingessato

29 marzo 2014 | 18.22
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Roma, 29 mar. (Adnkronos Salute) - "C'è un altro passo in avanti che spetta alla politica: il coraggio delle riforme vere. I disturbi pervasivi e l'autismo incarnano uno dei nuovi diritti di salute che un sistema sanitario ingessato come il nostro non riesce più a soddisfare". Lo scrive il presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Pierpaolo Vargiu, in una lettera agli organizzatori della serata prevista a Roma il 2 aprile sul tema dell'autismo, in cui sarà proiettato il docu-film 'Ochos pasos adelante'.

"Il tema della diagnosi precoce dei disturbi pervasivi, su cui oggi nobilmente sensibilizzate l'opinione pubblica lanciando la serata di beneficienza di mercoledì prossimo - sottolinea Vargiu - rappresenta una importantissima sfida del nostro sistema sanitario, che è impegnato a garantire davvero un'assistenza equa e universale. La ricerca su questo disturbo che tocca da vicino la vita di ogni giorno di più di 400 mila famiglie italiane ha contribuito a togliere più di qualche velo di ignoranza e a far uscire l'uomo comune dalla caverna e dal pudore. Il tema non è più un tabù, l'urgenza di un intervento legislativo è percepita, come dimostra il lavoro dei colleghi al Senato".

Ma, secondo Vargiu, "oltre a una più diffusa diagnosi precoce, dovremmo aumentare il livello del sostegno alle famiglie, magari mettendo in piedi una rete di servizi a livello nazionale che non sia differenziata a seconda della Regione di riferimento e che quindi non ammetta tutele di serie A e di serie B. Dovremmo poi potenziare massicciamente la presa in carico dei soggetti autistici anche in età adulta, perché i riflettori sull'autismo non si spengano una volta passata l'età dell'adolescenza. Parliamo di esigenze a cui bisogna far fronte con nuove risorse economiche, tutte difficili da trovare fin quando sarà il ministero dell'Economia e delle finanze a dettare l'agenda al ministero delle Salute. In aula una settimana fa abbiamo votato all'unanimità una mozione che impegna il governo ad azioni concrete contro le malattie rare. Ne avremmo potuto votare una a tutela dei soggetti autistici, una a sostegno dei giovani diabetici, una per i malati di Sla e un'altra per i malati di Alzheimer. La verità è che senza il coraggio di riforme e cambiamenti radicali, è bugiardo ed ipocrita dire che il diritto alla salute è garantito per tutti".

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