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Crisi: Coldiretti, frodi a tavola aumentate del 248% (2)

29 marzo 2014 | 10.04
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Irregolarita' in un terzo delle ispezioni dei Nas

(Adnkronos) - A preoccupare - precisa la Coldiretti - è il fatto che su 39308 controlli in ben 13.255 casi sono state individuate non conformità, in altre parole in un caso su tre. L’attività dei carabinieri dei Nas nel 2013 ha portato all’arresto di ben 31 persone mentre 1926 sono state segnalate all’autorità giudiziaria e 10981 a quella amministrativa. Gli ottimi risultati dell'attività dei Nas confermano l'efficacia del sistema di controlli in Italia contro un crimine particolarmente odioso perché - sottolinea la Coldiretti - si fonda sull'inganno e colpisce soprattutto quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo.

Un segmento che - precisa la Coldiretti - è notevolmente cresciuto negli anni della crisi come dimostrano i dati sul commercio al dettaglio nei discount alimentari che peraltro nel corso del 2013 sono gli unici a fare registrare un aumento (+1,6 per cento). Dietro questi prodotti low cost - precisa la Coldiretti spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. Lo dimostra il fatto che sul mercato mondiale cresce il commercio di surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali utilizzati per nascondere la bassa qualità degli alimenti. L’interpol nel 2014 in una sola operazione ha sequestrato - riferisce la Coldiretti - più di 1200 tonnellate di cibo falso o scadente e quasi 430mila litri di bevande contraffatte in 33 Paesi tra Europa, Asia e Americhe. Dallo Champagne contraffatto in Italia alle lumache di frodo in Spagna, ai dadi da cucina nelle Filippine alle carni in Francia ma l'operazione ha anche portato al ritiro di 131mila litri di olio e aceto, 80mila biscotti e barre di cioccolato, 20 tonnellate di spezie e condimenti, 186 tonnellate di cereali, 45 tonnellate di latticini e 42 litri di miele.

Si tratta di preoccupazioni che - continua la Coldiretti - riguardano anche nel nostro paese, forte importatore di prodotti alimentari. Il risultato è che nel 2013 sono aumentati del 14 per cento gli allarmi alimentari in Italia con ben 534 notifiche sulla sicurezza di cibi e bevande potenzialmente dannosi per la salute, sulla base del sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi, rispetto al 2007 in cui è iniziata la crisi. Si tratta - conclude la Coldiretti - di un balzo record nel numero di notifiche nazionali al sistema di allerta comunitario per la prevenzione dei rischi alimentari, rispetto allo stesso periodo di cinque anni fa, prima dell’inizio della crisi.

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