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Crisi: Vendola, aprire cantieri e fare piano straordinario lavoro (2)

29 marzo 2014 | 19.13
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(Adnkronos) - ''Non sono un leghista del Sud - ha detto Vendola - e ne sono orgoglioso. Appartengo ad un Sud con ambizioni nazionali, sono per un Sud che vuole accettare le sfide della modernita', con la consapevolezza che non abbiamo nessuna possibilita' di vincere le grandi sfide con l'economia del bricolage. Con un po' di turismo e di artigianato, di pizzica e di orecchiette, non si aprono le porte del futuro e non si vincono le sfide''.

Per Vendola occorre ''riprendere le progettazioni per rompere l'isolamento della Puglia, come ad esempio il progetto del treno veloce Bari-Napoli e il progetto del raddoppio del binario tra Termoli e Lesina. Una nazione e' prima di tutto la sua ferrovia. E per noi queste sono battaglie fondamentali''.

Sull'accordo siglato ieri a Bari tra il gruppo Finmeccanica e Confindustria e i ministeri del Lavoro e dell'Istruzione sul fronte delle azioni per promuovere l'occupazione giovanile, Vendola ha detto, infine, che si tratta ''di un raggio di sole nell'acqua gelida'' e che ''naturalmente non ripara i danni fatti negli scorsi anni. Vorrei ricordare - ha detto Vendola - che sono stati tagliati dal governo Berlusconi 8 miliardi di euro alla scuola pubblica e un miliardo di euro all'universita' e che gli apparati della formazione in Italia sono in uno stato di agonia. C'e' bisogno di far vivere il diritto allo studio come diritto fondamentale di cittadinanza e come principale contributo alla crescita economica. Per fare crescere l'industria - ha concluso Vendola - c'e' bisogno di investire in cultura, di investire in talento e in educazione''.

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