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Crisi: Visco, ritardo Italia in livello istruzione studenti e adulti

29 marzo 2014 | 13.36
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capire perche' famiglie e imprese non investono in capitale umano

Roma, 29 mar. - (Adnkronos) - ''Molti indicatori mostrano da tempo un ritardo del nostro paese nei livelli di istruzione e di apprendimento di studenti e adulti''. Lo afferma il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo a Bari al convegno del centro studi di Confindustria. ''È necessario quindi capire perché famiglie e imprese investano in capitale umano meno che negli altri paesi'', osserva.

I risultati dell’indagine Piaac (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), pubblicata dall’Ocse nell’autunno del 2013, ''evidenziano per l’Italia - spiega il Governatore - un grado elevato di 'analfabetismo funzionale', ovvero una diffusa carenza di quelle competenze – di lettura e comprensione, logiche e analitiche – che rispondono alle moderne esigenze di vita e di lavoro. Il 70 per cento degli adulti italiani non è in grado di comprendere adeguatamente testi lunghi e articolati (siamo ultimi, a fronte di una media del 49 per cento tra i paesi partecipanti) e una quota analoga non è in grado di utilizzare ed elaborare adeguatamente informazioni matematiche (contro il 52 per cento nella media degli altri paesi)''.

''Ciò è, in parte, dovuto ai modesti livelli di istruzione formale raggiunti, ancora distanti - dice - da quelli di altre economie avanzate. Nel 2011 solo il 56 per cento della popolazione italiana nella fascia di età 25-64 aveva concluso un ciclo di scuola secondaria superiore, contro il 75 per cento della media Ocse: il divario rimane, ancorché più contenuto, anche tra le coorti più giovani (71 contro 82 per cento nella fascia di età 25-34 anni)''.(segue)

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