cerca CERCA
Domenica 14 Agosto 2022
Aggiornato: 10:26
Temi caldi

Notizie Flash: 2/a edizione - La cronaca (10)

29 marzo 2014 | 15.52
LETTURA: 1 minuti

Roma. Spostare le lancette dell'orologio indietro di un'ora, cosa che avverrà fra oggi e domani, può modificare la tempistica con cui si verificano gli attacchi cardiaci nella settimana successiva a questi cambiamenti di orario. E secondo una mega-ricerca che sarà presentata al meeting dell'American College of Cardiology (Acc) di Washington, c'è un aumento di ben il 25% nel numero di infarti che si verificano il lunedì dopo il cambio d'ora rispetto a tutti gli altri lunedì dell'anno. Un trend, assicurano gli studiosi della University of Colorado di Denver, che permane e si verifica anche all'opposto: hanno rilevato un calo del 21% nel numero di attacchi di cuore il martedì dopo il ritorno all'ora solare, in autunno, quando guadagniamo un'ora di riposo.Gli esperti sanno che, storicamente, gli attacchi di cuore si verificano più spesso il lunedì mattina. Ma Amneet Sandhu, autore principale dello studio, spiega che, analizzando i lunedì 'normali', la variazione non è risultata così significativa.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza