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Notizie Flash: 3/a edizione - L'estero (8)

29 marzo 2014 | 18.48
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Teheran. "Aprire un profilo sui social network non e' un reato". Lo ha detto il ministro iraniano degli Interni, Abdolreza Rahmani-Fazli, in un'intervista al numero speciale del quotidiano 'Hamshahri' pubblicato in occasione del Capodanno persiano, che inizia il 20 marzo e viene festeggiato per 13 giorni. Fazli ha sottolineato come gli attuali problemi per accedere ad alcuni social network siano di "natura tecnica" e non "politica". "Non esistono - ha assicurato - norme che proibiscono agli utenti iraniani di iscriversi ai vari social network presenti in Rete".Le dichiarazioni del ministro degli Interni arrivano mentre, da diversi mesi, i principali social network quali Facebook, ma anche servizi di messaggistica come Viber, WeChat e Whatsapp sono sottoposti alla censura dell'intelligence iraniana. Gli utenti iraniani riescono ad accedere a questi media solo utilizzando software che neutralizzano i blocchi posti dalle autorita'. Negli ultimi mesi, in diverse occasioni, il governo del moderato Hassan Rohani ha chiesto la fine della censura sui social network, provocando l'ira del fronte conservatore che invece li definisce come "fonti di deviazione morale per la societa' iraniana". (segue)

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