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Notizie Flash: 1/a edizione - L'interno (8)

29 marzo 2014 | 12.44
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Roma. Berlusconi e' stato eliminato dal combinato disposto magistrati-vita privata-falchi Pdl. E' il giudizio espresso da Fabrizio Cicchitto, per anni capogruppo del Pdl alla Camera e oggi deputato di Ncd, in un'intervista alla "Repubblica". Il declino del Cavaliere "inizia dal 2009", quando e' "suonato un grande campanello d'allarme, purtroppo non avvertito. Mi riferisco alla vicenda Noemi e alle altre a seguire. Che hanno generato una enorme difficolta' mediatica e poi politica, in Italia e nell'opinione pubblica straniera. Quando a queste vicende nel 2011 si e' sommata la crisi finanziaria, allora il corto circuito e' stato letale". Nessun complotto ai danni di Berlusconi, se mai, continua Cicchitto, "c'e' stato un accerchiamento giudiziario e mediatico attorno alla sua vita privata, ma certo il presidente Napolitano non ha ordito alle sue spalle. Anzi, continuo a ritenere che ancora nell'agosto 2013 fosse possibile ottenere la grazia. Poi tutto e' stato vanificato dagli attacchi al Quirinale da parte delle ali piu' estreme del partito, dalla decisione di togliere l'appoggio al governo Letta-Alfano, dalle spaccature che l'ala estremista ha fomentato nel Pdl, fino alla proposta di dimissioni degli eletti dal Parlamento". Quale sara' il futuro di Fi senza Berlusconi alla guida? "Secondo me corre un serio pericolo sia sul piano politico che sul piano elettorale. Noi del Ncd abbiamo aggregato una gran quantita' di amministratori, registriamo percio' un'ostilita' molto generalizzata nei nostri confronti. Lavoriamo per aggregare un vasto schieramento di forze moderate e riformiste. Il futuro -conclude Cicchitto- ora e' tutto da scrivere". (segue)

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