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Riforme: Romani, invertire Italicum e Senato fuori dai patti Fi-Pd

29 marzo 2014 | 09.08
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martedi' nostro testo, non escluso nuovo incontro Renzi-Berlusconi

Roma, 29 mar. (Adnkronos) - "Invertire Italicum e ddl sul bicameralismo non era nei patti". Il capogruppo di Fi al Senato Paolo Romani, richiama Matteo Renzi al rispetto degli accordi sulle riforme istituzionali definiti con Silvio Berlusconi, Prima l'approvazione della legge elettorale, ripete in un'intervista alla "Repubblica" e solo dopo si potranno affrontare le modifiche dell'assetto parlamentare.

"Martedì presenteremo il nostro testo", puntualizza Romani che non esclude la necessità di un nuovo incontro tra Renzi e Berlusconi, perchè, ricorda il senatore di Fi, l'inversione delle priorità "è una modifica dell’accordo. Avevamo deciso in modo diverso". Quindi martedì verrà depositata una proposta, frutto del lavoro del gruppo al Senato. "D’altra parte, anche il governo presenterà una proposta. Poi, se e quando sarà incardinata, saranno esaminate assieme. Faccio notare che anche Ncd e Lega hanno loro proposte. Che, come la nostra, prevedono il suffragio universale per il Senato".

"Non è certo obbligatorio che l’unico testo sia quello del governo. Resta la nostra forte vocazione per le riforme. Ma siamo di fronte a una trattativa", che potrebbe prevedere un nuovo appuntamento tra i leader di Pd e di Fi. "Decideranno loro se farlo. Preceduto da un approfondimento - nostro e del governo - che possa facilitare l'incontro nel caso accada, potendo contare su un’istruttoria già avviata", conclude il capogruppo di Fi.

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