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Cinema: Turturro a Roma, tra Moretti, Pontercorvo e il suo 'Gigolo' per caso' (2)

29 marzo 2014 | 14.13
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"Con Nanni sul set esperienza interessante e positiva"

(Adnkronos) - "Il film -ha spiegato Turturro- parla soprattutto di amicizia e solitudine. Volevo mostrare la difficoltà delle persone ad entrare in contatto, il desiderio di entrare in rapporto con l'altro, di essere visti, apprezzati, toccati".

A chi gli ha chiesto delle similitudini tra Woody Allen e Nanni Moretti, Turturro ha osservato: "Un giornalista del New York Times in una articolo sui discepoli di Woody Allen ha definito Moretti come un nipote". E sull'esperienza con il regista italiano, ha detto solo: "E' un regista esigente ma è stata un'esperienza interessante e positiva. La sceneggiatura era molto bella, io recito in italiano. Ed è stato interessante lavorare con Margherita Buy", che del film di Moretti e' protagonista nei panni di una regista, divisa tra il suo lavoro e i problemi famigliari.

Nei suoi giorni romani, Turturro ha vissuto anche l'esperienza della visita nella capitale del presidente Usa, Barack Obama. E non ha risparmiato una battuta sulla frase pronunciata dal presidente di fronte al Colosseo ("è più grande di uno stadio di baseball"). "Certo al suo posto non avrei detto la stessa cosa. Forse avrei pensato solo da che parte sarei stato in quel posto, se da quella di un cristiano o di un romano".

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