cerca CERCA
Giovedì 18 Agosto 2022
Aggiornato: 22:13
Temi caldi

F1: Gp Malesia, disidratazione insidia maggiore rispetto a cordoli e tornanti

29 marzo 2014 | 15.59
LETTURA: 2 minuti

Sepang, 29 mar. - (Adnkronos) - Di solito, i piloti di Formula1, MotoGp e Superbike vengono paragonati a dei computer o a dei robot perfetti, per la loro capacita’ di rimanere concentrati per molto tempo senza commettere la minima imperfezione durante la guida. In realta’, si tratta di atleti come quelli delle altre discipline sportive, che per restare al top devono concentrarsi sul loro fisico e curare la propria alimentazione, facendo soprattutto attenzione al reintegro idrico durante la gara. Il dottor Massimo Corbascio, responsabile della Clinica Mobile Superbike spiega che per i piloti che correranno il GP di Malesia il rischio maggiore a causa di temperatura e umidita’ e’ la disidratazione. E’ quanto riporta il water magazine del Gruppo Sanpellegrino In a Bottle (www.inabottle.it) in un focus su idratazione e Formula 1.

I piloti soffrono la sete soprattutto durante i Gran Premi che si svolgono vicino l’equatore, come ad esempio in Malesia, dove la temperatura dell’asfalto raggiunge i 60 gradi e quella dell’ambiente e’ superiore ai 40 gradi. Quando i piloti sono sotto sforzo e la loro frequenza cardiaca supera i 180 battiti al secondo, se non perfettamente idratati essi possono avere una mancanza di riflessi e lucidita’, con un conseguente aumento della salivazione. Una cattiva idratazione puo’ portare i piloti a commettere degli errori durante una gara. Anche i campioni piu’ conosciuti non sono stati immuni a certi episodi di disidratazione. Il dottor Corbascio ricorda quando il pluri-iridato centauro britannico Carl Fogarty durante una gara ha avuto conati di vomito nel casco perché evidentemente aveva raggiunto un grave stato di disidratazione. Un episodio analogo e’ avvenuto in Formula 1 al pilota Mark Webber durante un recente GP del Giappone

Come si affronta quindi un GP dove le temperature sono elevatissime? Il consiglio dato ai piloti e’ quello di bere una maggiore quantita’ di acqua. "Le sostanze piu’ utili durante l’attivita’ fisica sono sodio, magnesio, calcio e potassio, ovvero i sali principali che sono contenuti in quasi tutte le nostre acque minerali. In casi particolari, per arricchire la quantita’ di sali presenti nelle acque in commercio nei Paesi in cui si gareggia, si fa ricorso a una integrazione effettuata comunque sotto la nostra supervisione".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza