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Crisi: Caritas, in Italia separati e divorziati sono i nuovi poveri (4)

30 marzo 2014 | 16.33
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Occupati sono meno di un terzo degli intervistati, in cerca di lavoro il 46,1%

(Adnkronos) - Ma quali risultano essere le principali difficoltà intercettate? In primo luogo, segnala il rapporto Caritas, si registra un alto disagio occupazionale. Gli occupati rappresentano meno di un terzo degli intervistati mentre coloro che sono in cerca di un’occupazione (disoccupati e inoccupati) sono quasi la metà (46,1%). La grave situazione sul fronte dell’occupazione è l’elemento che maggiormente condiziona il post separazione.

Esiste un ampio filone della letteratura sociologica che approfondisce il tema delle conseguenze economiche della rottura e quella che potrebbe definirsi una costante è che gli impatti maggiormente negativi (in termini economici) si riscontrano in coloro che risultano più fragili a livello occupazionale.

Fino ad oggi, evidenzia il rapporto Caritas, ''a ricoprire tale situazioni di svantaggio sono state in primo luogo le donne collocate in posizioni occupazionali subalterne, a volte anche per scelta personale per quella che potremmo definire la divisione del lavoro all’interno del matrimonio''. Rispetto alle interviste realizzate non emerge un particolare svantaggio delle donne; i livelli di disoccupazione, infatti, risultano alti sia per i maschi (45,1%) che per le femmine (41,4%). (segue)

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