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Scuola: indagine, se manca docente 8 volte su 10 non si fa lezione

30 marzo 2014 | 14.38
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Anief, e' la dimostrazione del fallimento totale della riforma Gelmini

Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - Nelle scuole italiane quando l’insegnante è assente, in 8 casi su 10 la lezione salta. Con gli alunni che rimangono sui banchi senza fare nulla. La denuncia arriva da un’indagine del portale ‘Skuola.net’, che su questo tema ha intervistato circa 1.500 studenti. "Quando il prof di ruolo manca per qualche giorno – spiegano gli autori dello studio - le classi sono spesso lasciate a sé stesse, e circa l’80% dei ragazzi non fa lezione, anche quando un altro docente presenzia in aula. Durante l’ora di buco, 1 studente su 3 dichiara che la classe rimane scoperta senza alcun tipo di sorveglianza”.

Anief si chiede "come si fa a parlare di rilancio della scuola italiana, come fanno di continuo alti esponenti del nostro Governo e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, quando nei nostri istituti esistono ancora questo genere di realtà. Figlie della convinzione che la scuola rappresenti uno spreco di risorse. Così ne sono state tagliate tante. E per giustificarle sono state approvate nuove norme: come quella che prevede, se si eccettua la scuola dell’infanzia e la primaria, dove è possibile assumere un supplente anche per un solo giorno, che negli istituti frequentati da alunni delle medie e superiori il ricorso alla convocazione di un nuovo docente deve rappresentare una necessità estrema. Non di certo la regola".

"Il risultato - si legge nella nota - è che siamo arrivati al punto, come evidenza l’indagine di ‘Skuola.net’, che non ci si alternative valide per assegnare un docente nuovo e sostituire in tal modo il collega che si assenti uno o comunque pochi giorni. Basta dire che per queste emergenze, purtroppo quasi all’ordine del giorno, mediamente una scuola pubblica italiana percepisce annualmente un forfait che non supera i 2 o i 3mila euro. Considerando che un’ora di supplenze nella scuola pubblica viene compensata con 35 euro, è evidente che si tratta di un budget a dir poco risibile: utile a ‘coprire’ neanche cento ore di sostituzioni". (segue)

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