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Cultura: 'Monsieur', per capire la vita ripartiamo da Shakespeare

30 marzo 2014 | 10.34
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Sulle tracce di Marchionne, il manager che ha globalizzato il Lingotto

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - Altro che sociologi o psicologi d’accatto. Per provare a spiegare perché così tanti oggi si accontentino di vivere la propria vita recitando a soggetto un copione scritto da altri, 'Monsieur', la rivista dell'uomo extravagante diretta da Fran Botre', ha scomodato uno dei più fini investigatori dell’animo umano: William Shakespeare, 'il Cigno dell’Avon' (persona reale o mito? Di sicuro, ha lasciato molte tracce di sé in Italia, come racconta uno speciale 'itinerario Shakesperiano' nei luoghi del Belpaese). La parola a Shakespeare, dunque, magnifico narratore di storie -anche scomode- che già quattro secoli fa aveva messo a nudo i tanti vizi (e le poche virtù) dell’uomo, ancora così attuali.

Perché, come ricorda il direttore Franz Botré nel suo editoriale, ''la vita è un grande palcoscenico, nel quale ognuno di noi è invitato, prima o poi, a recitare una parte''. Non farlo, vuol dire accettare la tragedia. La sua parte la sta sicuramente recitando, su un palcoscenico mondiale, Sergio Marchionne, l’uomo dal girocollo in cachemire che in dieci anni ha globalizzato il Lingotto tirando dritto tra critiche e polemiche e trascinando un Gruppo in crisi d’identità in una sfida mai vista. Esecutore prezzolato e diligente di una strategia decisa altrove, o eroe del rilancio? Il giornalista Ugo Bertone si è messo sulle tracce (e nella testa) del manager di Chieti.

Nel nuovo numero di Monsieur anche un’intervista-confessione di Giampiero Bodino, maestro dell’alta gioielleria, che negli spazi da sogno di Villa Mozart, a Milano, realizza le sue creazioni esclusive. Mentre, per chi ama le proposte estreme, una degustazione da brivido vissuta in presa diretta a 5.380 metri, sulle pendici dell’Everest. Per un wine testing davvero extravagante, sul tetto del mondo.

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