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Agricoltura: Fava, Regione Lombardia sostiene imprese agromeccaniche

30 marzo 2014 | 17.57
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L'assessore, inquadramento settore spetta al ministero

Milano, 30 mar. (Adnkronos) - "Con l'Albo degli agromeccanici la Lombardia ha avuto un ruolo di traino e sono convinto che sarà uno strumento utile per definire la professione delle imprese di meccanizzazione agricola. Ora però la palla passa al ministero delle Politiche agricole, che dovrà recepire quanto affermato in termini di innovazione e accesso allo sviluppo rurale, dalla commissione Agricoltura dell'Unione europea". Così è intervenuto Gianni Fava l'assessore all'Agricoltura della Lombardia all'assemblea annuale di Confai Mantova, l'organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole, questa mattina, a Marmirolo.

"La finalità dell'Albo non nasce con l'obiettivo di appesantire ulteriormente la burocrazia, ma per qualificare la figura professionale dell'imprenditore agromeccanico", ha spiegato l'assessore. L'intenzione della Regione Lombardia è quella di ammettere le imprese agromeccaniche ai bandi dello Sviluppo rurale destinati all'innovazione delle macchine agricole. "È impensabile oggi puntare alla sostenibilità e alla competitività senza l'apporto di una meccanizzazione all'avanguardia ma bisogna ottenere il via libera a livello nazionale per l'apertura verso i contoterzisti; e questo è uno dei punti sui quali mi batterò col ministro delle Politiche agricole, Martina".

Sul punto, secondo il rappresentante regionale, è necessaria un'azione di lobby del comparto della meccanizzazione agricola, "col sostegno anche dei costruttori di macchine agricole anche perché se in Lombardia il 2% della popolazione gestisce l'80% del territorio, è possibile anche grazie al contoterzismo professionale", ha aggiunto Fava. Quanto agli aiuti accoppiati del primo pilastro della Pac, l'assessore all'Agricoltura ha annunciato che "una delle migliori ipotesi prevede un plafond di 500 milioni di euro, per cui bisogna decidere: oltre alla zootecnia, all'olio e al riso non c'è spazio per sostenere altri settori. Promettere risorse accoppiate anche al pomodoro, al tabacco o alla barbabietola da zucchero, come ha fatto la scorsa settimana il ministro Martina, significa illudere il sistema agricolo".

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