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Notizie Flash: 2/a edizione - L'economia (2)

30 marzo 2014 | 18.36
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Roma. Nel 2013 il gas russo ha coperto il 50 per cento delle importazioni italiane e il 43 per cento dei consumi e lo scorso febbraio è salito a quasi il 60 per cento delle importazioni. Ne risulta un quadro di forte dipendenza del nostro Paese da Mosca, che porta con sé l’interrogativo su cosa accadrebbe in caso di interruzione delle forniture. A rispondere, è uno studio di Alessandro Fiorini, Gionata Picchio e Antonio Sileo, pubblicato su Lavoce.info.La domanda è resa più pressante dalle criticità presenti su altri fronti. Come la Libia, le cui esportazioni di gas verso l’Italia non sono mai tornate ai livelli pre-guerra (–40 per cento circa) e sono tuttora minacciate dalle turbolenze interne. O come l’Algeria, con alcuni inattesi cali dei flussi sul gasdotto Transmed verificatisi nell’ultimo anno.All'attuale sbilanciamento sulla Russia fa comunque da contraltare il forte sottoutilizzo delle altre infrastrutture di import, che in caso di necessità potrebbero colmare l’ammanco (a un prezzo, naturalmente). Va inoltre tenuto presente che l’attuale straordinaria dipendenza dal gas russo è fondata principalmente su dinamiche contrattuali. (segue)

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