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Riforme: Chiti (Pd), no a monocameralismo di fatto

30 marzo 2014 | 14.41
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Sarebbe sconfitta per la democrazia, la Costituzione non e' dei partiti

Roma, 30 mar. (Adnkronos) - ''E' giusto ridurre il numero dei deputati e dei senatori e superare il bicameralismo perfetto, che deve pero' rimanere per le modifiche della Costituzione, le leggi che riguardano i diritti umani, i trattati internazionali e le leggi elettorali''. Lo ha detto il senatore del Pd Vannino Chiti a Monteriggioni (Si), in occasione della commemorazione dell'eccidio di Montemaggio, nel corso della quale il presidente della commissione Politiche dell'Unione Europea si e' soffermato anche sui pericoli derivanti dalle forze populiste e antieuropeiste che stanno estendendo il proprio consenso in Europa.

''Con una legge elettorale per la Camera -ha aggiunto Chiti- che da' una maggioranza certa per assicurare la governabilita', sarebbe una sconfitta per la democrazia se ci fosse un monocameralismo di fatto. Il meccanismo maggioritario configurerebbe un presidenzialismo senza contrappesi. Inoltre, e' giusto stabilire che il primo ministro possa revocare i ministri e introdurre, come in Germania, la sfiducia costruttiva".

"L'aggiornamento della Costituzione deve essere perseguito con il coinvolgimento ampio delle forze politico-parlamentari e con il consenso dei cittadini. La Costituzione non e' dei partiti, degli esponenti politici del momento ne' tantomeno del governo, e' del popolo italiano'', ha concluso Chiti.

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