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Riforme: Monti a Renzi, sul Senato l'urgenza non sia precipitazione

30 marzo 2014 | 14.01
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Va data rappresentanza anche alle autonomie funzionali e sociali

Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - Nelle riforme costituzionali sarebbe "pericoloso" se Matteo Renzi trasformasse "il giusto senso di urgenza in precipitazione e scarsa ponderazione". Lo scrive il senatore a vita Mario Monti in una lettera al 'Corriere della sera' in cui aggiunge: "Vedo questo rischio, grave, nel provvedimento per il superamento del bicameralismo paritario e per la riforma del Senato che sarà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri".

L'ex premier rilancia la bozza di ddl costituzionale predisposta da Linda Lanzillotta e Renato Balduzzi (Sc), "in grado forse di raccogliere consensi più ampi" e quindi: un Senato "composto non soltanto da rappresentanti delle autonomie territoriali, ma anche da esponenti delle autonomie funzionali e sociali. Un modo per avvalersi anche di quanto la società civile può dare al Paese".

"Un'altra esigenza -scrive Monti- è quella di rafforzare il controllo indipendente sull'operato del governo. Un Senato che non è più legato al governo dal rapporto fiduciario può meglio esprimere questo controllo su terreni e con modalità che il nuovo progetto prevede nel dettaglio".

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