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Riforme: Quagliariello, Senato non va abolito, sia camera di compensazione

30 marzo 2014 | 11.02
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Roma, 30 mar. (Adnkronos) - "Io l’ho detto al ministro Boschi: noi sulla riforma del bicameralismo siamo d'accordo; ma questo non significa abolire il Senato”, che invece "deve costituire una vera “Camera di compensazione fra legislatore regionale e legislatore nazionale”. Lo dice al 'Corriere della sera' il coordinatore del Nuovo centrodestra, ed ex ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, per il quale “la fiducia deve spettare alla Camera, che io chiamerei Assemblea nazionale. Il Senato delle Autonomie o dei Territori, invece, deve essere il luogo nel quale gli interessi dei territori vengono rappresentati nel processo legislativo".

Quanto al metodo di elezione dei componenti, Quagliariello sostiene che “l'elezione di secondo grado non è un tabù, però faccio un ragionamento concreto. I rappresentanti delle Regioni (nuovi senatori) devono svolgere un ruolo importante ed essere specializzati: dunque, a parità di risparmi, e' meglio eleggerli insieme ai consiglieri regionali, oppure caricare questi ultimi di un secondo o terzo lavoro?”.

Il Senato, comunque, "non può avere mai l’ultima parola nel processo legislativo; però se esprime voto negativo su materie inerenti agli enti territoriali, la Camera può varare quelle norme soltanto con la maggioranza assoluta. E poi -rileva Quagliariello- i ricorsi alla Consulta devono passare prima per il filtro di Palazzo Madama”.

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