cerca CERCA
Lunedì 15 Agosto 2022
Aggiornato: 05:43
Temi caldi

Ebola: Msf, in Guinea epidemia senza precedenti

31 marzo 2014 | 19.49
LETTURA: 1 minuti

Le iniziative per contenere diffusione, inviati 40 tonnellate di materiali

Roma, 31 mar. (Adnkronos Salute) - Con otto casi confermati di Ebola nella capitale Conakry, Medici Senza Frontiere (Msf) sta assistendo ad un’epidemia senza precedenti nei termini della distribuzione dei casi in diverse località del paese. "Stiamo assistendo a un’epidemia di proporzioni mai viste prima in termini di distribuzione di casi nel paese: Gueckedou, Macenta Kissidougou, Nzerekore, e adesso Conakry", dichiara Mariano Lugli, Coordinatore Progetto per Msf a Conakry.

Per la fine della settimana, ci saranno circa sessanta operatori internazionali con esperienza di febbre emorragica tra Conakry e la zona Sud-Est del paese. Tra gli operatori sul campo ci sono dottori, infermieri, epidemiologi, esperti di acqua e servizi igienico-sanitari e antropologi. Inoltre, più di 40 tonnellate di materiali sono state inviate nel paese per cercare di arginare la diffusione della malattia. "Msf è intervenuta durante quasi tutte le epidemie di Ebola degli ultimi anni, ma erano molto più contenute geograficamente e riguardavano aree più remote. Questa diffusione geografica è preoccupante, perché complicherà di molto il compito delle organizzazioni che lavorano per controllare l’epidemia" dichiara Lugli.

A Conakry, MSF ha rafforzato la propria attività per l’isolamento dei pazienti nell’ospedale di Donka, in collaborazione con le autorità sanitarie della Guinea e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Altri pazienti, in altre strutture sanitarie, sono ancora ospedalizzati in condizioni non-ottimali: il grado di isolamento deve essere rafforzato nei prossimi giorni. Le équipe Msf stanno anche cercando un posto dove realizzare una nuova struttura per supportare ulteriormente le autorità sanitarie locali. Allo stesso tempo, Msf ha già iniziato a identificare persone che potrebbero essere entrate in contatto con i pazienti attuali. Cercare potenziali pazienti, e se necessario isolarli, è l’unico modo per interrompere la catena di trasmissione del virus. Attualmente non esistono vaccini o cure contro l’ebola. (segue)

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza