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Giustizia: Cnf a Orlando, documento per riforma processo civile

31 marzo 2014 | 13.58
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esito del dialogo tra avvocatura e magistratura a Tavolo ministero

Roma 31 mar. - (Adnkronos) - Previsione e potenziamento di misure alternative al processo e anche alla mediazione obbligatoria, con funzione deflattiva, che veda il coinvolgimento degli avvocati. Motivazione sintetica a richiesta delle parti e misure di semplificazione delle procedure per ridurre tempi e costi; e competenza degli avvocati in alcune procedure di volontaria giurisdizione. Sono alcuni dei punti indicati dal Consiglio nazionale forense in un documento, redatto dopo gli incontri avuti al tavolo per la riforma del Codice di procedura civile presso il ministero della Giustizia, al quale partecipano il presidente Guido Alpa e il consigliere segretario Andrea Mascherin, con l’Associazione nazionale magistrati, l’Oua e le Camere civili. Il documento è stato inviato oggi al guardasigilli Andrea Orlando.

Per il Cnf ''la strada imboccata per rilanciare l’efficienza della giustizia civile e dare maggiori garanzie di tutela dei diritti a cittadini e imprese è quella giusta''. Nel metodo innanzitutto, ''visto che dopo anni di incomunicabilità alimentata da interventi estemporanei, ora si è avviato un tavolo con la partecipazione di tutti i protagonisti del processo'', ma anche ''nel merito di tante delle soluzioni emerse nello scambio di esperienze e proposte. Fermo il potere e la responsabilità del ministro della Giustizia di decisione finale e la necessità, comunque, di un intervento organico e di investimenti in materia di giustizia civile''.

In occasione dell’incontro della scorsa settimana, nel quale il Cnf ha ribadito la necessità di interventi organici, ''sono state ampie le convergenze con l'Anm sulle misure 'deflattive' al processo proposte dal Consiglio in una prospettive nuova, che è quella di aumentare il ventaglio delle possibilità a disposizione delle parti per soddisfare i propri diritti in fase pre-giudiziale, piuttosto che creare ostacoli di natura economica, e non solo, all’accesso al giudice. Misure che inoltre promuovono il ruolo 'sociale', di supporto alla giurisdizione in una veste autonoma, dell’avvocatura''. (segue)

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