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Giustizia: Emilia Romagna, domani presidio tirocinanti davanti Regione

31 marzo 2014 | 17.32
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Cgil-Cisl-Uil e Unione Precari, serve contratto lavoro vero e proprio

Bologna, 31 mar. - (Adnkronos) - Un presidio di protesta si terrà domani dalle 11 alle 14 nel piazzale antistante la sede della Regione Emilia Romagna, a Bologna, a sostegno della vertenza dei tirocinanti degli Uffici Giudiziari, che sono circa 100 a livello regionale e oltre 3 mila a livello nazionale. Il presidio, promosso unitariamente da Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-P.A. e Unione Precari Giustizia chiede che la Regione assuma "un impegno politico nei confronti del ministero di Giustizia perché il denaro pubblico speso per la formazione non vada disperso e si possa giungere ad un contratto di lavoro vero e proprio".

"Fino a quel momento - spiegano i sindacati - chiediamo alla Regione un sostegno al reddito per persone che hanno investito 3 anni della loro vita in questa attività". Secondo i manifestanti, infatti, "la politica regionale non può disinteressarsi di persone che ha contribuito a formare e che possono utilizzare quella formazione solo negli Uffici Giudiziari". Tutto ciò, senza considerare le "carenze di organico negli Uffici Giudiziari stimabili tra le 8 e le 9 mila unità".

Occorre, dunque, proseguono i sindacati "bandire il concorso per un contratto di lavoro garantendo così continuità ai livelli occupazionali e di reddito delle persone". Solo per gli Uffici Giudiziari, di Bologna, esemplificano i sindacati, "non sono sufficienti le 32 unità, all’interno di quel contingente di 112 che sono state impiegate a partire dal 2010, che arriveranno attraverso un bando della Regione".

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