cerca CERCA
Mercoledì 17 Agosto 2022
Aggiornato: 21:44
Temi caldi

Pesaro: a Varani lettere ammiratrici, per esperti l'attrazione del male (2)

31 marzo 2014 | 19.50
LETTURA: 1 minuti

Mastronardi, l'assassino genera la sindrome di great

(Adnkronos) - Quindi "nessuna meraviglia - rimarca Sidoti - se ci sono persone che provano delle passioni verso il male o nei confronti di altre che si sono rese responsabili di efferati delitti o di gravi episodi di violenza. C'è una disponibilità all'omicidio e al male - prosegue il docente - che è più diffusa delle convenienze sociali e dell'ipocrisia di mantenere una immagine di un certo tipo".

"Così come ci sono delle patologie rappresentate da chi commette un gesto così atroce così ci sono patologie degli ammiratori - sottolinea - Il complesso di Edipo contempla il parricidio. Queste tendenze assassine sono più ambigue e diffuse di quanto si pensi". Sono diverse le ragioni che inducono a scrivere agli assassini, secondo Vincenzo Mastronardi, psichiatra e docente alla Sapienza di Roma. La donna o l'uomo, ma in prevalenza la donna, che si sente spinta a dimostrare la propria solidarietà all'assassino, lo fa "per la sindrome di great - spiega all'Adnkronos - Lo riconosce come un grande", per comunicargli un plauso, "sei tutti noi, tu sei riuscito a fare qualcosa che tanti vorrebbero fare ma non sono riusciti a farlo".

Oppure, prosegue Mastronardi, "per la sindrome della crocerossina che vede l'assassino come un poverino che ha fatto qualcosa che turba le coscienze ma lo rassicura, non ti preoccupare noi siamo con te". C'è invece un ultimo caso che deriva dalla disistima personale: "Queste persone non si sentono considerate dalla società e quindi pensano di poter essere considerati da chi ha una défaillance sociale e quindi - conclude lo psichiatra - è più propenso ad ascoltare".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza