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Clima: Oxfam, cambiare rotta per vincere la fame

31 marzo 2014 | 18.54
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Roma, 31 mar. (Adnkronos) - In un mondo dove si conta un miliardo di persone che soffrono la fame, "i cambiamenti climatici già ora sono causa di mancanza di cibo per milioni di famiglie". Impossibile quindi un'inversione di rotta, "senza un'azione urgente su adattamento e riduzione delle emissioni di gas serra", rileva il Rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) ed i dati contenuti nel dossier "sono chiari, l'impatto dei cambiamenti climatici sul sistema alimentare è peggiore del previsto". Così Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia.

"Se nel 2007, il gruppo di esperti dell'Ipcc era stato ottimista rispetto alla produzione di cibo, oggi è categorico nell'affermare che i cambiamenti climatici hanno già causato una riduzione della produttività di alimenti base come mais e grano" continua Bacciotti. "L'effetto dei cambiamenti climatici -aggiunge- continueranno a farsi sentire duramente sui raccolti anche in futuro, mentre la domanda di prodotti alimentari continuerà a crescere. Non è quindi necessario essere un climatologo per capire che minori raccolti ed un aumento della domanda di cibo, non genereranno maggiore sicurezza alimentare a livello globale".

"Per la prima volta, l'Ipcc ha infatti riconosciuto che trovarsi di fronte a condizioni meteorologiche sempre più estreme, implica una crescita sproporzionata dei prezzi alimentari. Il nuovo trend determinato dall'impatto dei cambiamenti climatici sulla produzione di cibo -osserva- non colpisce infatti solo i piccoli agricoltori dei paesi poveri, ma anche il lavoro dei principali esportatori di grano, e di conseguenza i prezzi alimentari a livello globale, influenzando la vita di milioni di persone nelle aree rurali e urbane di tutto il mondo".

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