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Clima: allarme nel Rapporto Ipcc, la terra e' in gravissima 'crisi' (2)

31 marzo 2014 | 12.39
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gli scenari in centinaia di pagine - Midulla, grave divario tra scienza e politica

(Adnkronos)- Sono centinaia le pagine che compongono l'imponente Rapporto dell'Ipcc, suddiviso in tre sezioni e scritto da tre diversi gruppi di lavoro. Il primo team, quello che ha redatto il gruppo WGI, ha analizzato gli aspetti fisici che influenzano il cambiamento climatico in una relazione pubblicata il 27 settembre scorso, mentre il secondo gruppo di lavoro WGII, che presenta oggi i risultati degli studi si è focalizzato sugli aspetti di adattamento e resilienza al cambiamento climatico. Infine, ad aprile, il terzo gruppo di lavoro WGIII presenterà ai governi le proposte su come i policy maker possano intervenire per mitigare il cambiamento climatico.

"Questo report -incalza Gianfranco Bologna- ci pone dinanzi a due scelte: tagliare le emissioni ora e investire in azioni di adattamento e avere un pianeta su cui gravano rischi affrontabili, seppur a fatica e con grandi costi, oppure, non fare nulla e prepararci a un mondo di rischi e impatti devastanti e fuori controllo". Il Report, osserva il direttore scientifico del Wwf Italia- è molto chiaro su questo punto: non c’è da aspettare". Siamo ancora in tempo per limitare i danni, sottolinea Bologna, "adottando tutte le forme di adattamento possibili rispetto agli effetti che vediamo oggi".

Ma, "senza azioni immediate e specifiche" per eliminare le emissioni di gas serra, "gli effetti saranno ben più gravi e oltre i limiti di un possibile adattamento" è la forte spinta che arriva da Bologna. "Speriamo che il prossimo report Ipcc che verrà reso noto a Berlino in aprile darà indicazioni chiare sulle soluzioni attuabili" è l'auspicio dell'esponente dell'associazione ambiwntalista. Per Mariagrazia Midulla, responsabile clima&energia del Wwf Italia, "è evidente che esiste un enorme divario tra quanto la comunità scientifica ci dice non da oggi, ma da almeno 20 anni, e ciò che i governi hanno finora messo in atto". (segue)

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