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Crisi: Emilia Romagna, in 2014 Pil previsto al +1% ma la ripresa e' fragile (2)

31 marzo 2014 | 16.58
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(Adnkronos) - Come sempre, tra le classi dimensionali il risultato più negativo è delle imprese piccole (-4,1%) meno orientate all’export, ancora una volta l’unico fattore di spinta alla crescita, in una fase in cui la domanda interna non accenna a riprendersi. Tengono ancora le esportazioni che sono aumentate nell’anno dell’1,8 %, in accelerazione nell’ultimo trimestre (aumento tendenziale del 3,9%). Purtroppo però le imprese che esportano sono poche: si tratta di circa 22 mila aziende, ma di queste solo 9 mila lo fanno in maniera continuativa.

"Perché possano consolidarsi i segnali di ritorno alla crescita evidenziati dalla previsione di incremento dell’1% del Pil regionale nel 2014 – sottolinea il segretario generale di Unioncamere Emilia Romagna Ugo Girardi – è necessario cogliere le opportunità offerte dalla congiuntura internazionale: export, ma anche turismo e attrazione di investimenti".

Intanto, guardando alle prime misure del Governo, "insieme allo sblocco dei pagamenti alle imprese dei debiti della Pa che rafforzerà la propensione a riprendere a fare investimenti - prosegue Girardi - le misure per aumentare il potere d’acquisto dei redditi più bassi, contribuiranno a contrastare la debolezza della dinamica dei consumi, che resta il maggiore ostacolo a percorrere più velocemente un nuovo sentiero di crescita". L'impegno di Unioncamere sul territorio è, invece, a favore delle aggregazioni delle imprese attraverso i contratti di rete e della diffusione della banda ultra larga nelle aree produttive. (segue)

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