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Imprese: Aibe, Italia poco attrattiva per capitali esteri

31 marzo 2014 | 14.17
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Rosa, burocrazia, giustizia e fiscalita' elevata le criticita'

Milano, 31 mar. - (Adnkronos) - L'Italia è ancora poco attrattiva per i capitali esteri. E' quanto emerge da una ricerca condotta da Aibe, l'Associazione delle banche estere operanti in Italia, nell'ambito dell'Aibe Index in collaborazione con Ispo Ricerche. La criticità del sistema Italia scaturisce dalla misurazione dell’indice Aibe-Index che è oggi a 33,2 su una scala da 0 a 100 (0=nessuna attrattività /100=massima attrattività). "Un valore atteso, ma ancora molto basso, che può migliorare solo tramite l’attuazione di efficaci e credibili politiche di sviluppo" commenta di Guido Rosa, presidente Aibe che ha presentato oggi a Milano la ricerca con il presidente di Ispo Carlo Maria Pinardi, alla presenza del viceministro all’Economia Luigi Casero e al presidente dell’Eni Giuseppe Recchi, responsabile Investimenti Esteri di Confindustria.

Gli intervistati collocano l’Italia nella parte bassa della graduatoria di attrazione dei capitali esteri, con Russia, Spagna e Francia, che occupano le ultime posizioni. Paesi, questi quattro, in cui il saldo tra 'attrattività' vs 'non attrattività' è per tutti negativo. Mentre ai vertici si posizionano Stati Uniti, Germania e Cina, seguiti da Gran Bretagna, India e Brasile, per i quali il saldo è positivo.

"L'esito della ricerca - fa notare Rosa - è in linea con quello che in realtà già si pensava. Il sistema Italia è poco attrattivo per gli investitori esteri. Molto poco attrattivo. Le critiche vengono da più parti. E' un sistema in difficoltà perché ha delle grosse pecche nella burocrazia, nella giustizia e nella fiscalità molto elevata". (segue)

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