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Inflazione: Consumatori, dato sottostimato non va sottovalutato

31 marzo 2014 | 12.48
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per una famiglia di 3 persone aggravio 248 euro l'anno

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - I dati Istat sull'inflazione sono "ancora sottostimati, ma alla luce della grave situazione economica in cui versano il Paese e le famiglie, non vanno sottovalutati". E' l'avvertimento che arriva da Adusbef e Federconsumatori. "Continuano ad essere pesanti, infatti, le conseguenze dell'aumento dei prezzi sui bilanci delle famiglie. Un aggravio che, in termini annui, ammonta (per un nucleo familiare di 3 persone) a +248 Euro".

Un aumento che "si conferma in contraddizione con l'andamento dei consumi e che continua ad alimentare il calo della domanda interna a cui assistiamo da anni, che rischia di toccare, nel triennio 2012-2013-2014, quota -9,5% (pari ad una riduzione complessiva della spesa di circa 67,8 miliardi di Euro)".

Persino i consumi alimentari sono fermi. "Non esiste segnale più preoccupante per indicare la gravissima situazione di crisi vissuta dalle famiglie", dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Di fronte "al grave scenario" delineato da tali dati "è indispensabile uno sforzo concreto ed immediato per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie e per far ripartire l'intera economia, che ormai da anni risente della profonda crisi della domanda interna". Sono "positivi", in tal senso, gli intenti espressi dal Governo che "abbracciano la filosofia dei tagli agli sprechi e ai privilegi e convogliano le risorse ricavate per la realizzazione del doveroso rilancio del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso". Un intervento che, però, "a nostro parere, dovrebbe essere esteso anche ai pensionati, il cui potere di acquisto è stato fortemente colpito in questi anni".

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