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Lavoro: Parisi, concertazione finita, proposte ma poi decide politica

31 marzo 2014 | 13.54
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serve un profondo ripensamento delle parti sociali

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - E' "giusto ormai dire che oggi la concertazione è finita" perchè dopo il '92, "quando la politica era sotto tiro di Mani Pulite e fu fatta una grande operazione di concertazione con le parti sociali", lo scenario attuale è cambiato e "servono riforme". E' il presidente uscente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi, ad affermarlo all'Adnkronos.

"Dopo il '92 -osserva- il peso di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sulle riforme è diventato sempre più forte ma questo peso è stato esercitato male, si è tradotto in un freno continuo".

Dunque, sottolinea Parisi, vanno rivisti gli scenari perchè l'Italia "ha bisogno di riforme" e non "di veti continui" che "frenano il Paese da anni e anni". E, aggiunge, "la fine della concertazione significa un profondo ripensamento delle parti sociali che non devono più passare il loro tempo nella Sala Verde di Palazzo Chigi, ma devono produrre proposte utili al Paese". Ma poi, dice Parisi, "una volta ascoltate le proposte, la politica deve decidere". "Oggi che la politica riprende piede deve decidere" taglia corto.

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