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Marche: in 5 anni tasso disoccupazione salito da 5,1% a 12,4% (2)

31 marzo 2014 | 17.21
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(Adnkronos/Labitalia) - "Artigiani e partite Iva resistono ma senza una ripresa, ad essere in pericolo -commentano Confartigianato e Cna Marche- sarà il modello marchigiano di sviluppo, con le piccole e medie imprese diffuse su tutto il territorio regionale, i distretti produttivi, le reti e le filiere".

Dal 2008 le piccole imprese e le imprese artigiane delle Marche hanno perso il 25% di produzione e fatturato. Tra il 2008 e il 2013, le imprese in attività nell'artigianato sono scese da 51.712 a 48.799, con una perdita di 2.022 aziende. A cedere sono stati soprattutto l'edilizia (-1.453 aziende) e il manifatturiero (-1.255) con cali più accentuati nella meccanica, mobile, calzature e abbigliamento, ossia i settori tradizionalmente forti dell'economia marchigiana. Guardando all'intero sistema delle imprese, la perdita è stata di 4.393 aziende.

"Si tratta -sostengono Cna e Confartigianato- di una situazione di difficoltà straordinaria e per affrontarla servono misure straordinari: la piccola impresa, l'artigianato, il territorio con i suoi sistemi economici, vanno rafforzati, sostenuti e messi in condizione di migliorare e competere. Oggi è urgente attivare politiche del lavoro che abbiano al centro un efficiente sistema di orientamento scolastico, di formazione e di avviamento, valorizzando la qualificazione del capitale umano quale risorsa chiave per lo sviluppo dell'economia e del territorio".

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