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Marche: in 5 anni tasso disoccupazione salito da 5,1% a 12,4%

31 marzo 2014 | 17.16
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Studio di Cna e Confartigianato

Ancona, 31 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Tra il 2008 e il 2013, il tasso di disoccupazione, nella regione Marche è salito dal 5,1 al 12,4%. Fanalino di coda delle regioni del Centro-Nord, solo Calabria, Molise Puglia, Campania e Sicilia hanno fatto peggio. Secondo uno studio di Cna e Confartigianato Marche su dati Istat, oggi i disoccupati marchigiani sono 85.895 mentre cinque anni fa erano 52.595. Senza contare i 21.705 'scoraggiati', che non cercano più un posto di lavoro perché hanno perso la speranza di trovarlo.

A colpire è soprattutto il dato sui lavoratori in cerca di prima occupazione. Sono passati dai 7.949 di cinque anni fa agli attuali 18.725, con un incremento di 10.776 unità. Tra i disoccupati, gli uomini sono 41.079 e le donne 44.816. Sono queste ultime ad aver pagato il prezzo della crisi, soprattutto nell’ultimo anno, quando le donne senza lavoro sono aumentate di 7.445 unità mentre gli uomini in cerca di un'occupazione sono diminuiti di 2.689 unità. Il tasso di disoccupazione femminile è così balzato dall'11,9 al 14,6% mentre quello maschile è sceso dal 10,8 al 10,6%.

A perdere posti di lavoro, negli ultimi dodici mesi, sono state in particolare le imprese dei servizi e del commercio. Nei servizi gli occupati sono diminuiti di 9.973 unità mentre il calo è stato di 8.186 addetti. Più contenuta la perdita di posti di lavoro in agricoltura (-3.289), nell’industria (-3.608) e in edilizia (-2.783). In un anno gli occupati marchigiani sono 27.839 in meno di cui 21.144 dipendenti e 6.695 indipendenti. Negli ultimi cinque anni i posti di lavoro in meno sono stati 38.277. (segue)

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