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Pensioni: Damiano, su esodati passare da promesse a soluzioni

31 marzo 2014 | 14.01
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Roma, 31 mar. (Adnkronos/Labitalia) - "Il governo farebbe bene a non ignorare che sta per esplodere una questione esodati, insieme a quella della ricongiunzione onerosa per gli insegnanti. E' ora di passare dalle promesse alle soluzioni, attraverso lo stanziamento di risorse importanti". Così Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e presidente della commissione Lavoro della Camera, parla con Labitalia della previdenza.

Damiano vede "negativamente" la proposta avanzata da Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, di prepensionare una quota di dipendenti pubblici per far largo ai giovani, e spiega che "in Italia il sistema pensionistico è un sistema uniforme, omogeneo, tra pubblico e privato: non si può cambiarlo solo da una parte e tornare alle 'baby pensioni'".

"Il tema del turn over generazionale -aggiunge l'ex ministro- è importante ma c'è sia nella Pa che nelle imprese private. E i problemi nascono dal brusco innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni fatto dal governo Monti. Una vera e propria pervesione sociale, che va rimossa". "Se ora si vuole anticipare il pensionamento -avverte Damiano- lo si faccia adottando la proposta di legge che ho presentato insieme a Pierpaolo Baretta, che consente di mandare in pensione i lavoratori con 62 anni di età e 35 di contributi".

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