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Turchia: leader nazionalista, vittoria Akp non lo assolve da accuse corruzione

31 marzo 2014 | 14.33
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Ankara, 31 mar. - (Adnkronos/Aki) - I risultati delle elezioni amministrative svoltesi ieri in Turchia non rappresentano una "assoluzione" del partito Akp al governo rispetto alle indagini in corso in materia di corruzione. Lo ha detto Devlet Bahceli, leader del Partito del movimento nazionalista (Mhp), che si e' confermato alle urne terzo partito del paese. Citato dal sito del quotidiano Hurriyet, Bahceli ha affermato che la Turchia e' arrivata a una "soglia critica e si muove verso un punto molto pericoloso".

Il leader nazionalista ha fatto riferimento in particolare al fatto che ieri sera Erdogan ha esultato da un balcone per il risultato elettorale insieme ai familiari, tra i quali il figlio Bilal, che e' indagato per corruzione ed e' stato intercettato in una telefonata con il padre in cui si parlava di nascondere grosse somme di denaro.

Per Bahceli, la presenza su quel balcone non esonera nessuno dalle sue eventuali responsabilita' penali. "I risultati delle elezioni non hanno valore per i magistrati e non assolvono ai doveri dei tribunali", ha affermato il politico di opposizione, accusando il premier di "continuare a incoraggiare e provocare la polarizzazione" della societa' turca.

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