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Ucraina: Kerry, nessuna uscita da crisi senza coinvolgere Kiev (2)

31 marzo 2014 | 08.49
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segretario Stato, truppe russe al confine creano paura ed intimidazione

(Adnkronos) - Nel colloquio, Kerry ha ribadito che Washington considera le azioni della Russia in Crimea illegali e anche che qualsiasi progresso verso la soluzione della crisi deve comprendere il ritiro dei 40mila militari ammassati da Mosca al confine orientale dell'Ucraina. "Noi crediamo che queste forze stanno creando un clima di paura ed intimidazione in Ucraina - ha detto - questo certamente non contribuisce al clima necessario al dialogo ed ai messaggi inviati alla comunità internazionale ed agli ucraini attraverso i canali diplomatici".

Da parte sua, Lavrov, che ha parlato in un altro briefing alla stampa, ha negato categoricamente qualsiasi piano di invasione dell'Ucraina, ma sottolineato che Mosca intende difendere la sicurezza delle comunità russofone nel Paese messa a rischio dai "fascisti" che hanno preso il potere a Kiev. Il lungo colloquio tra i due ministri si è svolto nell'ambasciata russa a Parigi per continuare i negoziati avviati da Vladimir Putin e Barack Obama durante una telefonata fatta venerdì dal presidente russo.

Gli Stati Uniti hanno avanzato diverse proposte per far calare la tensione che comprendono, oltre all'accennato ritiro delle forze russe dal confine, l'invio di osservatori internazionale in Ucraina per tutelare i diritti delle minoranza e la promozione del dialogo diretto tra Russia ed Ucraina. (segue)

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